SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA
Segreteria Provinciale di Roma
Tel. 0646862294 - Tel/fax.064820418 - roma@sap-roma.org
Segreteria Regionale Lazio
Tel. 064747002 - 0646862180 - Fax. 064820418 - lazio@sap-roma.org
Menu

Contatti

Newsletter

Oggi è Venerdì 10 Settembre 2010


link

Comunicati:
Saldi di fine Stagione   17/07/2007
Roma, 16 luglio 2007 - Siulp, Siap, Coisp e Consap hanno deciso di avviare la stagione dei saldi di fine stagione.
Due anni di lavoro per 5 euro al mese.
Questa è la tariffa contrattuale per i poliziotti italiani richiesta da questi Sindacati.
Hanno chiesto al Governo di sottoscrivere il Contratto “truffa” di 5 euro di incremento vero.
Hanno pure detto che sono contrari al Riordino delle carriere, avanzando la richiesta di dividere i Comparti Sicurezza e Difesa.
E mentre tutti i Cocer, compresi quelli dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, hanno fatto notare al Governo che un Contratto non può essere chiuso con una minoranza sindacale, Sap, Sappe e Sapaf hanno avvisato l’Esecutivo che non è opportuno tirare la corda.
In realtà nessuno nel Governo ha chiesto la conclusione delle trattative negoziali.
Trattative che si chiuderebbero senza che ancora esista un testo contrattuale in discussione.
E ciò nondimeno i tribuni del Siulp e in particolar modo del Coisp (non era indipendente e per il Riordino delle carriere, retrodatazione ecc.ecc.????) hanno intimato al Governo di voler chiudere subito l’Accordo.
Non hanno parlato dell’aumento offensivo di 5 euro, ma di 130 euro medi più 10 euro.
Occorre ricordare bene queste cifre.
Tutti i Cocer, Sap, Sappe, Sapaf hanno rinnovato la richiesta di maggiori fondi.
Almeno pari a quelli del Contratto precedente e il Riordino delle carriere.
I Sindacati Confederali della polizia Cisl, Cgil,Uil, Siap con i rinforzi venuti dagli ‘indipendenti’ del Coisp e del Consap, hanno subito offerto i saldi di fine stagione.
Questa è la sintesi estrema dell’incontro avvenuto giovedì scorso tra Sindacati di polizia, Cocer e Governo.
Tuttavia questo incontro del 13 luglio a Palazzo Chigi, ha avuto carattere interlocutorio.
E sopratutto il merito di aver dipanato le varie posizioni sul campo.
Intanto, prima di disvelare la cronaca della giornata - che appare interessante riportare - si deve dar conto che una futura riunione con il Governo è stata convocata per il 27 luglio.
Un tavolo tecnico in cui discutere dei vari temi sul tappeto.
§ § §
La concertazione ha avuto avvio con l’introduzione del Sottosegretario Letta.
A seguire sono intervenuti i rappresentanti dei Cocer e dei Sindacati.
Un dualismo di interventi di indubbio significato politico.
Da un lato, si sono schierati una parte dei Sindacati guidati da Siulp, Silp, Coisp che hanno chiesto, come abbiamo già riportato, l’immediata sottoscrizione del Contratto 2006-2007 entro la fine di luglio con le attuali risorse esistenti (4,46% per il recupero del potere d’acquisto e 5 euro per la specificità) e il finanziamento del prossimo Accordo 2008-2009.
Dall’altra, la maggioranza delle rappresentanze militari e dei Cocer, assieme al Sap, Sappe, Sapaf e ad altre sigle minoritarie della Polizia penitenziaria.
Tutti hanno stigmatizzato gli aumenti offensivi da 5 euro e chiesto più fondi.
La batteria iniziale della bocciatura del Governo è venuta, in prima analisi ad opera del Cocer Interforze guidato dal Gen. Rossi e dal Cocer Carabinieri.
E’ risuonata davvero forte l’affermazione espressa dal rappresentante delle Forze Armate secondo cui “Il riconoscimento della specificità della funzione nel Contratto in discussione con aumenti da 5 a 10 euro (lordi) è un’offesa”.
E il Cocer dei Carabinieri non è stato da meno.
Schierato al massimo livello della rappresentanza, ha soggiunto che la Legge Finanziaria del 2007 ha abbattuto le risorse da 400 Milioni a 40 per il trattamento di specificità dei carabinieri.
L’organismo di rappresentanza dell’Arma ha anche aggiunto di aver abbandonato il tavolo del Contratto, “perché vi sono ipotesi che prevedono aumenti del trattamento di lavoro straordinario per i carabinieri pari a zero euro.
In queste condizioni non appare possibile continuare la trattativa” e “poiché non abbiamo mai delegato le Confederazioni a rappresentare i 120.000 Carabinieri del nostro paese!”
Parole che sono piombate come macigni sul “cartellino” guidato dal Siulp che qualche mese fa parlava di isolamento del SAP.
Persino, il Segretario della Uil penitenziari ha sottolineato – in modi ironico - che non “tutti giorni il Governo italiano paga il caffè ai suoi dipendenti”, per rimarcare l’aumento di 5 euro al mese, oltre al recupero inflativo.
Il Cocer Aeronautica ha puntato il dito sulla surrogazione della rappresentanza nel Comparto Sicurezza da parte delle Confederazioni, rivendicando l’autonomia dei Cocer e il diritto di rappresentare il mondo con le stellette.
Un concerto omogeneo che smentisce in radice i proclami ed i volantini di Siulp, Consap, Coisp, Siap.
Dopo questi interventi che hanno posto in luce che tutti i Co-cer e la Consulta Sicurezza SAP-SAPPe-SAPAF sono pa-rimenti schierati a contesta-re l’aumento proposto di 5 euro, è intervenuto il Segre-tario del SAP. La Consulta Sicurezza, ha detto Saltamartini, è il più grande Sindacato del Comparto e rivendica l’affermazione del principio di equità dei trattamenti, di proporzionalità della retribuzione alle funzioni svolte, sottolineando la piena assonanza con le posizioni dei COCER.
I poliziotti italiani vengono remunerati al 50% in meno rispetto ai colleghi dei Paesi dell’U.E. e percepiscono lo stipendio di un bidello.
Senza lo sganciamento dal pubblico impiego, principio affermato sin dal 1999, con una storica battaglia condotta da SAP, SAPPe, SAPAF e COCER dei Carabinieri, il Governo viola questo principio che ha radici costituzionali.
Per tale motivo la Consulta Sicurezza rivendica 400 milioni di appostamento sul trattamento di specificità per questo Accordo (2006-2007) e uno stanziamento congruo per il Riordino delle carriere.
A questo riguardo il SAP ha chiesto al Governo di conoscere quali fondi residuano dallo stanziamento per il Riordino fatto dal Gabinetto Berlusconi con la Legge Finanziaria 2003 e, se sia possibile, che un Agente di Polizia possa avere un trattamento deteriore rispetto ad altre qualifiche del pubblico impiego.
Inoltre, non c’è traccia, nei documenti del Governo, di stanziamenti relativi alla formazione e all’aggiornamento delle Forze di Polizia, ma solo una Commissione d’inchiesta che pretende di processare le Forze dell’Ordine.
Il responsabile del SAP ha infine precisato che senza questi fondi (specificità 400 Milioni e Riordino 300 Milioni nel 2008, 400 e 400 nel 2009 e nel 2010), la Consulta Sicurezza sarà costretta nuovamente a scegliere la strada della contestazione di Piazza.
§ § §
Di tutt’altro tenore è stato l’intervento dei Sindacati guidati dal Siulp.
A parte la richiesta di sottoscrivere l’Accordo da 5 euro - oltre al recupero dell’inflazione pari al 4,46% - entro la fine di luglio, il Segretario Nazionale si è dichiarato contrario ad ogni ipotesi di Riordino delle carriere.
Posizione assolutamente coerente che il Siulp ha sempre tenuto negli incontri formali con il Governo degli ultimi 3 o 4 anni.
Posizione che tuttavia tradisce i falsi proclami degli altri Sindacati diretti a sostenere un Riordino delle carriere, un nuovo progetto.
C’è da domandarsi, infatti, come sia possibile sostenere che si vuole il Riordino nei corridoi delle Questure e osteggiare questa legge nelle stanze formali e ufficiali della concertazioni con il Governo (sic!).
Che fine hanno fatto le promesse per giungere a un Riordino migliore di quello proposto dal SAP e le idee ventilate dagli altri Sindacati con il Siap, Consap e Coisp che, in mano al Siulp, hanno sostenuto l’idea che 5 euro val bene un Contratto, rinunciando a un Riordino che il SAP aveva quasi a portata di mano?
La partita della rappresentanza del personale è appena agli inizi.
C’è la possibilità che chi si è battuto contro il Riordino della carriere (Siulp, Coisp, Consap, Siap) e contro lo sganciamento dal pubblico impiego, mediante il riconoscimento della specificità, possa ottenere dal Governo di sottoscrivere il Contratto “truffa” da 5 euro.
Un protagonismo al negativo che dovrebbe far riflettere molti.
La maggioranza dei poliziotti è sicu-ramente con il SAP, ma è necessario dimostrarlo.
Ultima notazione, le pensioni.
Il Sottosegretario Letta ha detto che la materia pensionistica potrebbe anche essere riformata.
Non ha dettagliato nulla di specifico, tuttavia il SAP ha chiesto di tener conto dell’autonomia e della specificità del Comparto Sicurezza.
Vedremo se dopo l’umiliazione dell’aumento dei 5 euro e il volta faccia di alcuni Sindacati di Polizia sul Riordino delle carriere, subiremo anche altri tagli sul trattamento di quiescenza.
Posizioni che richiedono una reazione immediata con gli strumenti tipici del dissenso democratico di piazza.
Dissenso che il SAP ha espresso il 5 dicembre scorso e che si prepara nuovamente ad esprimere (settembre, ottobre) dove la maggioranza della rappresentanza fosse messa nell’angolo dall’arroganza di trattamenti stipendiali offensivi.
Accesso associati
User:
Pass:
Recupera Password


Ricerca



Visitatore n.

SAP - Sindacato Autonomo Polizia - Segreteria Provinciale di Roma - Via San Vitale, 15 - 0646862294
Copyright 2007 - Site powered by iltuositonline.com