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Comunicato Gravi Criticità Squadra Mobile Roma

Segretario Provinciale

Postato il: 13 Ottobre 2023

News

sap-roma

SEGRETERIA PROVINCIALE DI ROMA

OGGETTO: Squadra Mobile criticità.

 

                                                        

            AL SIGNOR QUESTORE DI ROMA

            Dir. Gen. Dr. Carmine Belfiore


Egregio signor Questore

nei giorni immediatamente successivi all’insediamento del nuovo dirigente della Squadra Mobile, abbiamo avuto l’occasione di evidenziare diverse criticità dell’ufficio. 

      Il dottor Signoretti, nonostante le gravi carenze di personale segnalate, aveva sin da subito rappresentato la volontà di ripristinare la presenza H24 di un U.P.G. a bordo dell’equipaggio SM 60.

     Il SAP, pur condividendo in linea generale il principio della presenza di personale qualificato sul territorio, aveva tuttavia fatto notare che il servizio evidentemente non era stato rimodulato dai precedenti dirigenti a causa della grave carenza di personale e dell’età anagrafica molto elevata, evidenza che oggettivamente costituisce un importante elemento di valutazione.

      È pleonastico ricordare come il personale della Squadra Mobile, in particolare gli U.P.G. siano già gravati quotidianamente da una mole di attività di indagine, deleghe dell’A.G., impiego notturno in reperibilità, impiego notturno per attività tecniche, presenza in servizio la domenica, nei festivi e super festivi, tutte attività necessarie per il buon andamento dell’ufficio ma che richiedono un costante e quotidiano impegno.  

      Il trasferimento in blocco di 35 operatori per le esigenze della SISCO e i mancati rinforzi  di personale da parte del Dipartimento, hanno di fatto determinato l’impossibilità di perseguire l’obiettivo fortemente voluto dall’attuale dirigenza, riorganizzazione tra l’altro in netto contrasto con l’agire dei suoi predecessori, che – a nostro avviso – più ragionevolmente,  hanno ritenuto di rinviare sine die  non certo per una sottovalutazione del problema ma per carenza di personale sic et simpliciter.

     Tra l’altro, va evidenziata in questo contesto l’alta professionalità dei colleghi non appartenenti al ruolo degli UPG che fino a oggi, da anni, con grande sacrificio e spirito di servizio hanno sempre garantito puntualità e professionalità negli interventi sul territorio, agendo con elevata competenza e preparazione.

     La dirigenza, pur in presenza di dati inconfutabili, si era riservata di approfondire la contrattazione decentrata al fine di inquadrare meglio e ragionare sulle eventuali soluzioni, rimandando ad incontri successivi per le valutazioni definitive. 

     Ebbene, a quanto pare, alcune importanti decisioni sono state prese senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali.

      Parliamo di movimentazione interna per le necessità della VI sezione e l’impiego del personale sul quadrante notturno.

      Di fatto, in seno alla VI Sezione Crimine diffuso è stato approntato un servizio con l’impiego degli UPG di cui non riusciamo a comprendere l’orario di lavoro, lo sviluppo delle turnazioni, l’impiego nei turni continuativi e più in generale se quel personale sia attualmente inquadrato nella turnazione in quinta ex art. 8 ANQ  2009 prospetto allegato 1, con la previsione del riposo ogni cinque giorni ed il recupero dei 13  minuti in più per ogni turno per la giornata libera ogni 28 giorni.

      Ad oggi, infatti, senza alcuna informazione alle Segreterie Provinciali delle OO.SS. rappresentative sul piano nazionale e prevista dalle vigenti normative, risultano delle aggregazioni di Sovrintendenti alla 6^ sezione, ma non è dato sapere per quanto tempo, quali siano stati i criteri di individuazione di quel  personale,   i turni di servizio e gli orari di lavoro che i colleghi stanno svolgendo.

      Per questo motivo sono state avviate le procedure per un accesso agli atti  ex art. 22 L 241/1990. 

      Risulterebbero - tra l’altro - richieste da parte dell’ufficio di produrre istanza di cambio turno volontario per i servizi notturni, dato il limite imposto del numero dei cambi turno d’ufficio, il che se confermato sarebbe molto grave.

      Nulla come detto risulta dalle comunicazioni formali ai sindacati maggiormente rappresentativi in termini di informazione preventiva ex art. 25 DPR 164/2002, inviata invece, in maniera più puntuale, ex art. 7 c. 7 dell’ ANQ  per le necessità delle attività di polizia giudiziaria ad es. sul quadrante notturno. 

         A tal proposito rileviamo che una importante movimentazione interna, con ricadute sulla sfera privata dei colleghi e sullo stesso ufficio, avrebbe dovuto essere ratificata con una Informazione preventiva ex art. 25 DPR 164/2002, iter procedurale che evidentemente alla Squadra Mobile viene ritenuto  non necessario e superfluo.

      È doveroso ricordare che non più tardi di alcuni mesi fa,  per le esigenze della sezione narcotici, è stato modificato l’orario di lavoro di molti colleghi dell’ufficio, passando dalla  prevista turnazione  non continuativa a giorni alterni al turno continuativo e che purtroppo, anche in quella circostanza, salvo qualche sporadica informazione preventiva ex art. 7 c. 7 A.N.Q. inviata dall’Ufficio di Gabinetto, la dirigenza non aveva ritenuto necessario coinvolgere le Segreterie Provinciali delle OO.SS. rappresentative, nonostante l’obbligo scaturito dal protrarsi delle esigenze per diverse settimane e non già per fronteggiare un’emergenza di alcuni giorni. 

      Egregio signor Questore, le mancate comunicazioni previste su tematiche così importanti quali la modifica degli orari di lavoro, la movimentazione interna del personale, evidenziano prima facie un problema di scarsa comunicazione con le organizzazioni sindacali a livello provinciale.

       Vogliamo augurarci che effettivamente si tratti soltanto di difetto di comunicazione e null’altro, perché significherebbe riportare le relazioni sindacali indietro di moltissimi anni e renderebbe del tutto inutile, ad esempio, il coinvolgimento  delle OO.SS. che con la S.V. condividono percorsi di confronto sulle scelte operative della questura, cercando di apportare  consigli e suggerimenti soprattutto su quelle tematiche che possono determinare importanti effetti sul benessere del personale, dando atto alla S.V. e alla questura di condividere con le Segreterie Provinciali moltissime informazioni utili ai colleghi. 

      L’attuale impianto della Squadra Mobile predisposto per fronteggiare le emergenze poteva certamente essere rivisto, ma con il coinvolgimento di tutti gli attori, per poi giungere ad una soluzione condivisa ma a partire dai trasferimenti di dicembre. 

     Non riteniamo giusto continuare a spremere il personale la cui età media ha ormai superato il livello di guardia anche con riferimento ad una valutazione del rischio sui luoghi di lavoro e che molto spesso nelle attività più pesanti, notturne o nei festivi e super festivi vede impegnati colleghi prossimi alla pensione, ignorando che si è  in presenza di un decremento di personale di oltre 120 unità rispetto all’organico di dieci anni fa quando la squadra mobile poteva contare su un organico di oltre 330-340 operatori. 

     Riteniamo non più rinviabile una importante immissione di personale di tutti i ruoli, ma con particolare riferimento agli UPG che dovranno essere assegnati - a nostro avviso - alla VI sezione per le sole esigenze della SM 60, e consentire ai colleghi attualmente impegnati di fare rientro nelle rispettive sezioni operative. 

    Inoltre, in un momento così critico determinato dalla carenza di personale, tutto il personale dell’ufficio dovrebbe concorrere nei servizi più gravosi, garantendo così una maggiore rotazione e una più equa distribuzione dei carichi di lavoro. 

    Purtroppo, ancora oggi e come rappresentato più volte al dirigente della Squadra Mobile, registriamo come importanti settori non operativi dell’ufficio non vengano coinvolti nelle attività esterne, nei festivi  gravando inevitabilmente sempre e soltanto  sullo stesso personale.

      Certi di un suo approfondimento sulle problematiche appena rappresentate ed in attesa di un cortese cenno di riscontro, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

 

 Roma, 13 ottobre 2023

 

 


IL SEGRETARIO PROVINCIALE DI ROMA
Massimiliano CANCRINI